ChatGPT: intelligenza artificiale VS uomo

02/02/2023

Una delle ultime novità dal mondo dell’IA è ChatGPT, uno strumento di elaborazione del linguaggio naturale che utilizza algoritmi di apprendimento automatici per generare risposte simili a quelle umane

Alcuni affermano che l’IA sia sulla buona strada per superare le performance umane nella creazione di contenuti. Da una parte, una macchina sempre a disposizione e instancabile; dall’altra, l’uomo con le sue emozioni e la sua creatività.

Che cos’è ChatGPT?

ChatGPT, acronimo di Chat Generative Pre-trained Transformer, è un chatbot progettato per fornire testi automatici pertinenti e coerenti rispetto al contesto, in risposta a un input o a una serie di prompt. Si tratta di un modello di linguaggio basato sul deep learning che, per mezzo di un apprendimento automatico, è in grado di migliorare l’esperienza del cliente e ridurre il carico di lavoro degli operatori. 

ChatGPT è dotato di una vasta gamma di applicazioni e funzionalità, come la traduzione linguistica e la scrittura creativa. Nel caso della prima, ChatGPT funge da traduttore consentendo una comunicazione più fluida tra parlanti di lingue differenti; invece, nella scrittura creativa, il chatbot consente agli scrittori di esplorare nuove idee ed espandere la propria creatività. 

OpenAI e l’avvento di Microsoft

Il progetto ChatGPT è stata lanciato a partire da fine novembre 2022 da OpenAI, un’organizzazione senza scopo di lucro di ricerca e implementazione dell’IA. Fondata da un  gruppo di imprenditori, tra cui il co-fondatore Elon Musk, nel 2015 con il proposito di promuovere e sviluppare soluzioni user-friendly, la società lavora per portare benefici reali all’intera umanità. 

La missione di OpenAI è garantire che l’intelligenza artificiale generale (AGI) diventi sicura e vantaggiosa nel lungo periodo. Nel perseguire tale obiettivo, l’organizzazione collabora attivamente con altre istituzioni di ricerca e politiche, al fine di creare una comunità globale che lavori insieme per affrontare le sfide poste dall’AGI.    

Una news di pochi giorni fa vede Microsoft investire $10 miliardi in OpenAI, un accordo giunto ai media dopo l’annuncio della società sulla riduzione della forza lavoro del 5% entro la fine del 2023. La multinazionale di informatica aveva in realtà già impiegato $1 miliardo in due occasioni, nel 2019 e nel 2021, ma un investimento di tale portata non si era mai visto. Microsoft vuole farsi spazio nel settore dell’IA, da sempre dominato da Alphabet, Amazon e Meta

I pro di ChatGPT

ChatGPT offre una serie di vantaggi sia per i privati ​​che per le aziende. Uno dei principali pro di tale chatbot è l’attitudine all’apprendimento autonomo, imparando direttamente dalle conversazioni. Inoltre, i GPT possono essere addestrati su una grande quantità di dati, il che li rende conformi per la creazione di assistenti virtuali in grado di adattarsi ai diversi stili di interazione e offrire risposte sempre più personalizzate.

Ulteriore vantaggio dei modelli GPT è la capacità di generare testi di alta qualità, permettendo un dialogo con gli utenti naturale e fluido. Ma non solo, infatti, ChatGPT può essere utilizzata per creare contenuti di valore anche per il web, come gli articoli per i blog o i post sui social media, senza dover ricorrere all’intervento umano. In tal modo, molte delle attività svolte verranno automatizzate consentendo ai dipendenti di concentrarsi su lavori più rilevanti.

Un aspetto da non trascurare è la sua gratuità. Infatti, OpenAI permette di utilizzare la tecnologia dei modelli GPT in maniera totalmente gratuita: basterà registrarsi e richiedere l’accesso al programma beta mediante la compilazione di un modulo. 

I contro di ChatGPT

Sebbene vi siano numerosi vantaggi, ChatGPT presenta anche alcune limitazioni. Nonostante il chatbot venga addestrato su una grande quantità di dati, può avere difficoltà a comprendere il contesto di una conversazione o il significato delle parole in modo preciso. Questo può portare a delle distorsioni nelle risposte che possono risultare errate o non coerenti con la situazione, risultando particolarmente problematico di fronte ad argomenti delicati di carattere sociale. Siccome i dati possono contenere informazioni sensibili, ciò solleva preoccupazioni sulla privacy e sull’uso etico di tale tecnologia.

Il modello GPT è più efficace nel fornire risposte specifiche basate sui fatti piuttosto che nel gestire domande a risposta aperta o concetti astratti. Ciò può limitare la sua utilità durante la scrittura creativa o il supporto emotivo. Inoltre, in alcune situazioni il chatbot è spesso prolisso e può ripetere alcune frasi o concetti.

Un problema da non trascurare è l’autorevolezza delle fonti. Quando si chiede a ChatGPT di fornire dati circa il reperimento delle informazioni, ci viene data una risposta piuttosto vaga. Non poter risalire alle fonti è un grande rischio, soprattutto quando si redigono articoli di carattere tecnico. 

Infine, dato l’alto numero di utenti che provano a utilizzare la nuova tecnologia, spesso si riscontrano problemi di instabilità: errori di connessione nel server o interruzioni temporanee del servizio che ne rendono difficoltoso l’utilizzo. 

Un esempio del suo funzionamento

E ora mettiamo alla prova ChatGPT!

Questa storia inventata da ChatGPT ha qualche imprecisione. Ad esempio, non è Marco ad aver fondato Sniper, ma Mirko e Umberto: tali informazioni sono facilmente reperibili sul nostro sito. Quindi ChatGPT efficiente si, infallibile no.

Possiamo affermare che la battaglia tra intelligenza artificiale e uomo sia stata persa da quest’ultimo? Assolutamente no! ChatGPT, in molte occasioni, risulta essere un ottimo alleato, soprattutto quando in mancanza di parole si ha bisogno di una traccia da cui partire. Ma come tutti gli strumenti di IA, va usato con parsimonia attuando sempre un controllo sui dati che ci vengono forniti. 

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